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22 febbraio 2010

MELICOS E L'IMPORTANZA DELL’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

L’affermarsi della società dell’informazione, la globalizzazione dell’economia, lo sviluppo scientifico e tecnologico portano a considerare il mondo della scuola e quello dell’azienda non più come realtà separate, bensì integrate tra loro, nella consapevolezza che per uno sviluppo coerente della persona in un’ottica di long life learning è importante ampliare i luoghi ed i tempi dell’apprendimento e, di conseguenza, investire nella formazione delle future risorse.

In questo contesto si inserisce lo strumento dell’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO.
 
 
 ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
Da anni la MELICOS_IRD GROUP SRL ha attivato percorsi di alternanza con il mondo della scuola, nel caso specifico con l’I.T.I.S. “G. Marconi” di Bari.
Attualmente, l’istituto, è alla sua sesta edizione di alternanza scuola-lavoro e vede due studenti della IIIA Meccanici inseriti in questo percorso formativo presso i nostri stabilimenti di Modugno (BA).
 
Grazie a questa collaborazione, viene data agli studenti l’opportunità di vivere un’esperienza lavorativa unica che, oltre ad arricchire le competenze, faciliterà l’inserimento nel mondo del lavoro al termine del corso di studi.

RAGAZZI DIDATTICA SCUOLA AULA    

LABORATORIO

Ma cerchiamo di capire meglio cosa effettivamente sia l’”alternanza scuola-lavoro”, ponendo alcune domande al prof. Gabriele Natale, docente di Tecnologie meccaniche di processo e di prodotto presso l’Istituto Marconi di Bari, nonché tutor formativo interno e guida degli studenti che seguono tali percorsi presso la nostra azienda.
 
Che cosa significa alternanza scuola lavoro?
 
L’alternanza scuola-lavoro è una MODALITA' DIDATTICA realizzata in collaborazione fra scuole e imprese.
È stata introdotta nell’ordinamento scolastico italiano con la legge 28 marzo 2003, n.53, all’art. 4., allo scopo di assicurare ai giovani, oltre alla conoscenza di base, l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro.
L’alternanza scuola-lavoro, infatti, consente agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno, e fino al diciottesimo anno di età, la possibilità di realizzare il percorso formativo del triennio della Scuola Secondaria Superiore, attraverso l'alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di convenzioni con Imprese o con le rispettive Associazioni di Rappresentanza o con le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, o con Enti Pubblici e Privati, inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio che non costituiscono rapporto individuale di lavoro.
 
Quali sono le forme di alternanza?
 
Le forme di alternanza sono diverse:
 
1. Le Visite
Gruppi di studenti per una durata di circa 2 ore, guidati da uno o più docenti, possono vivere l’atmosfera di un’azienda, osservando aspetti dell’organizzazione aziendale, singole attività, macchine, processi e approfondendo caratteristiche e ruoli di una o più figure professionali.
 
 
2. Lo Stage Osservativi
 
In modo individuale, o per piccolissimi gruppi di 2 o 3, gli studenti hanno l’opportunità di un tempo maggiore -2/3 giorni- per osservare e ‘ricostruire’ l’insieme dei processi di lavoro presenti all’interno dell’azienda; osservare il lavoro di più figure e più reparti; capire come si colloca l’azienda nel sistema (rapporti con fornitori, clienti, concorrenti); ecc.
 
3. Il Project Work
 
Uno o più giovani sviluppano con l’aiuto del docente e del tutor aziendale un progetto specifico richiesto dall’azienda, come ad es. una brochure promozionale, il disegno di massima di un sito web, ecc.. presentando alla fine il prodotto / risultato del proprio lavoro. Il project work potenzia competenze trasversali come la capacità di lavorare in autonomia e l’orientamento al risultato.
 
4. La Simulazione D’impresa
 
È la ricostruzione simulata, ma realistica, di un’azienda nei suoi diversi reparti, nei processi, nelle attività. Si attua in una sede formativa (fuori dall’impresa) sulla base di un’impresa madrina che può fornire esperti/dipendenti per far capire particolari figure professionali, procedure e tecnologie utilizzate. L’esperienza che ha una durata media di 80/100 ore riguarda una classe o un gruppo di studenti e richiede la presenza di un tutor e di diversi docenti.
 
5. L’inserimento Nel Flusso Operativo
 
L’inserimento di uno studente nelle attività di lavoro di un ufficio/reparto produttivo con affiancamento da parte di un lavoratore esperto permette un contatto più diretto e approfondito con l’organizzazione del lavoro e l’acquisizione di specifiche competenze tecniche.
 
Chi sono gli attori coinvolti?
I percorsi in alternanza sono realizzati sotto la responsabilità delle istituzioni formative. Sono progettati, attuati, verificati e valutati con le imprese, grazie anche all’aiuto delle loro associazioni e delle Camere di commercio.
 
In che cosa consiste il ruolo del tutor formativo interno?
 
Il ruolo del docente – tutor è tra le innovazioni proposte dalla Riforma.
Rappresenta una vera sfida della scuola dell’autonomia: egli deve gestire la complessità del cambiamento che vede nella personalizzazione del percorso e nella condivisione di una cultura professionale aperta alla collaborazione ed all’integrazione collegiale, gli aspetti maggiormente rilevanti. In quest’ottica il tutor formativo interno si rapporta con gli allievi assistendoli nella fase di orientamento e durante lo svolgimento del percorso di alternanza; si rapporta al tutor aziendale per facilitare la comunicazione fra scuola e azienda. Indica eventuali problemi e individua le soluzioni opportune, si interfaccia con i consigli di classe per aggiornarli sullo stato del progetto e sull’allievo a cui è stato affiancato. Affianca il docente esperto nella organizzazione pratica degli interventi, pianifica e registra attraverso strumenti appositamente stabiliti, i comportamenti e gli obiettivi raggiunti.
 
Lei cosa ne pensa dell’”alternanza scuola-lavoro”
 
Va rilevato, che l’alternanza scuola-lavoro trova un valido aggancio nella didattica di laboratorio, particolarmente presente negli Istituti Tecnici e Professionali. La didattica degli insegnamenti di laboratorio, infatti, affronta l’aspetto semantico delle discipline, procedendo contestualmente alla didattica teorica, che affronta la struttura formale delle discipline oggetto di studio. Le scienze e le tecniche, infatti, non sono qualcosa “di cui si sa”, ma, piuttosto, qualcosa che “si sa fare”. Lo studio delle discipline scientifiche e tecnologiche non può essere, pertanto, pienamente tale, se privo del continuo riferimento pratico e dell’assidua verifica sperimentale.
Un buon insegnamento, in definitiva, è efficace se i suoi contenuti promuovono la crescita individuale e, considerando che il contesto in cui si svolge l’apprendimento influenza la costruzione delle conoscenze, si può tranquillamente concludere nel senso della piena validità del percorso formativo dell’alternanza scuola lavoro.
 
L’apprendimento di una abilità dipende strettamente dalla diretta partecipazione alle attività che richiedono quella abilità.
L’apprendimento situato fa capire agli allievi gli scopi o gli usi delle conoscenze che sono loro insegnate, ottiene che imparino attraverso l’impiego attivo delle conoscenze piuttosto che attraverso la ricezione passiva e mostra loro le diverse condizioni in cui le conoscenze possono essere applicate.
Gli allievi devono imparare quando usare una particolare strategia e quando no (le condizioni di applicabilità delle conoscenze). Pertanto devono essere in grado di prendere decisioni in autonomia e di assumersene la responsabilità e, di conseguenza, devono essere capaci di pianificare e organizzare il proprio lavoro. Inoltre, devono essere capaci di eseguire i compiti inerenti al proprio lavoro sapendo tenere sotto controllo le operazioni (rilevare le anomalie del processo, le possibili disfunzioni della tecnologia utilizzata, registrare gli stati di avanzamento, elaborare proiezioni sui risultati attesi, analizzare gli scostamenti, eseguire interventi di rettifica per riportare in conformità il processo…).
 
La capacità di prevenire il rischio, ad esempio, non si riferisce soltanto al rispetto delle norme di sicurezza ed ai corretti comportamenti conseguenti: è un “abito mentale” che comporta un atteggiamento di attenzione costante, la cura per la qualità del processo e per la qualità del prodotto. La capacità di prevenire il rischio, pertanto, si accompagna alla capacità di verifica delle operazioni e dei risultati ed alla capacità di valutare correttamente gli esiti delle verifiche.
Ai fini dell’acquisizione delle competenze, la capacità di gestire le informazioni è una parte ormai molto importante per ogni tipo di lavoro, ma lo sono anche la capacità di gestire le relazioni, la capacità di lavorare in team, la disponibilità a condividere l’esperienza di lavoro. In definitiva, la capacità di gestire i problemi, tanto più richiesta quanto meno il processo produttivo può essere descritto e strutturato a priori.
 
Apprendere, pertanto, significa essere in grado di coinvolgersi pienamente e senza pregiudizi in nuove esperienze e l’esperienza degli stage aziendali è particolarmente indicata per aiutare gli alunni che seguono questo percorso formativo a riflettere su tali esperienze da diverse prospettive.
 
 
Natale GABRIELE
VZ


20 aprile 2009

Gli Attori della Sicurezza_Parte II

Nell’ultimo post riguardo la sicurezza sul lavoro, abbiamo parlato di alcuni degli “ATTORI DELLA SICUREZZA”.

Concludiamo pertanto la nostra panoramica definendo i restanti.

IL PREPOSTO: è la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE: è colui che, in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32, coordina il servizio è designato, per.

IL MEDICO COMPETENTE: medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali previsti, che collabora, con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato da quest’ultimo, per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti enunciati nel presente decreto.

medico competente

IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA
: è la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.

VZ


29 marzo 2009

La Sicurezza sul Lavoro

In questi ultimi anni, sempre più spesso all’interno delle aziende si sente paralare di sicurezza sul lavoro. Spesso ci è capitato di consigliare/suggerire ai nostri clienti quali misure adottare per rispettare i requisiti imposti dalla legge. Ma cosa intendiamo effettivamente per sicurezza sul lavoro?

Tecnicamente la sicurezza sul lavoro è

lo stato di assenza da pericoli cui si deve tendere nell'esercizio di un'attività lavorativa.

Nella vita lavorativa e professionale quotidiana, questa assenza è in realtà solo un concetto teorico: infatti, possiamo tranquillamente affermare che non esiste attività lavorativa umana esente da pericoli.

La sicurezza del lavoro potrebbe quindi intendersi come:

"la condizione di lavoro che tende a ridurre al minimo i rischi ad essa connessi e che, comunque, consente di evitare danni alla salute del lavoratore".

La normativa italiana che si occupa di questo, è il DECRETO LEGISLATIVO 81 del 2008.

Il Decreto nasce in seguito ad una specifica Legge Delega 03 agosto 2007 per il riassetto e la riforma delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro mediante il riordino ed il coordinamento delle medesime in un unico testo normativo.

Nel prossimo post, parleremo degli attori menzionati nel suddetto decreto.

Alla prossima.

VZ

lavoratori


15 marzo 2009

Come rinascere durante la pausa pranzo

Il lavoro si sa, è stressante per tutti. E non colpisce solamente la nostra mente: spesso provoca anche malesseri fisici molto fastidiosi e difficili da curare. Non è necessario far riferimento a qualche studio scientifico per capire quanto siamo stressati in questa società in cui tutto va di corsa e non c’è mai il tempo per respirare e riposare un po’.

Ma noi della MELICOS vogliamo darvi soluzioni, consigli, suggerimenti pratici!

Perciò, come si cura lo stress da ufficio?

Semplice: con una buona e salutare pausa pranzo.

Come rinascere nella pausa pranzo?

Semplicemente trasformandola in un momento di benessere, perché pausa significa fuga, evasione, staccare dalla routine, andare da un’altra parte, anche solo con l’immaginazione.

pausa pranzo

Non solo un momento per mangiare! La pausa pranzo può essere usata in maniera utile e gradevole per svolgere impegni che durante la giornata sarebbe impossibile fare e che vi ritrovereste fatti la sera.

Un primo consiglio è di uscire dall’ufficio e non far si che il pranzo fra colleghi sia una routine. Questo perché sono persone che già vedete 8 ore al giorno!

Uscite all’esterno o meglio, obbligatevi ad uscire, perché la noia è una cattiva consigliera, mentre, prendere una boccata d’aria, fa bene al corpo ed alla mente.

Casomai chiedete ad un/una collega di accompagnarvi. Meglio ancora se una vostra amica lavori nelle vicinanze, potete darvi appuntamento e cosi fare una chiacchierata.

La cosa importante è variare.

Questo vi induce ad uno stacco completo dal lavoro e vi ricarica per le quattro ore che vi aspettano seduti alla vostra scrivania.

Se avete una pausa lunga almeno un ora, potete sfruttarla per andare in una palestra nelle vicinanze: ci guadagnereste anche in salute ed aspetto.

Ma se a vostra disposizione avete 30-45 minuti, allora per rilassatevi e distraetevi con un classico e bel libro.

Nella sezione MELICOS e LA LETTURA, troverete interessanti suggerimenti.

VZ


30 giugno 2008

In forma tutto l'anno...primo appuntamento!

Alcune importanti raccomandazioni:





E adesso cominciamo!















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permalink | inviato da melicos il 30/6/2008 alle 14:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

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