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  melicos Appunti di viaggio della Fabbrica del mobile per l'Ufficio Ecocompatibile
 
Lo sapevi che...
 


Melicos by I.R.D. Group è un marchio.
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8 maggio 2009

Facciamo un po' i conti...

Nonostante la congiuntura economica difficile, la 48° Edizione dei Saloni ha chiuso i battenti con un successo clamoroso, confermato da dati positivi e in crescita.

salone del mobile
Diamo allora un po’ i numeri:

313.385 il totale dei visitatori (operatori, pubblico e stampa)

278.000 gli operatori specializzati (+ 14% rispetto al 2007, anno in cui si era svolto Euroluce, come quest'anno)

153.456 visitatori stranieri provenienti da 151 Paesi (42 in Europa, 25 nelle Americhe, 47 nell’Asia, 25 nell’Africa)

Maggior presenza straniera: Russia, Germania, Francia

124.544 operatori italiani

30.000 presenti nella giornata di domenica, (aperta al pubblico)

5.385 giornalisti da tutto il mondo

2.723 espositori (di cui 911 stranieri)

202.350 mq di superficie


8 settembre 2008

LA DIFFICILE ARTE DI VESTIRSI IN UFFICIO

 

MANAGER, VESTITI

In ufficio l'immagine ha la sua importanza.

Navigando in rete, abbiamo scoperto che esiste un bon ton anche per l'abbigliamento in ufficio che sembra non passare mai di moda…nemmeno di questi tempi.

Vediamo cosa ci è concesso, cominciamo con le donne.

Sì a tailleur, vestiti castigati (considerati però meno formali), gonne al ginocchio o lunghe, scarpe col tacco basso, pettinature normali e trucco non appariscente, meglio se tendente al naturale.

La cosa migliore è vestirsi con sobrietà sempre con un occhio attento alle ultime novità della moda.

Vestire in modo inattuale, potrebbe essere interpretato negativamente.

No alle scollature audaci, alle gonne troppo corte, all'ombelico bene in vista, ai pantaloni con la vita eccessivamente bassa, ai tacchi a spillo, all'esposizione di curve troppo procaci, alle pettinature e ai trucchi troppo vistosi.
Un’indagine fatta nei paesi occidentali metterebbe sotto accusa anche i rossetti a tinte troppo vivaci e i profumi troppo intensi che comunque non sono mai segno di una donna di classe. Meglio le scarpe chiuse perchè sembra che il piede nudo sia troppo provocante.

A prescindere dall’abbigliamento, però, una donna in ufficio deve farsi valere per quello che è sia dal punto di vista dell'efficienza, delle capacità organizzative, della qualità del suo sapere e non certo per le sue forme procaci.
Ogni ambiente vuole il suo abbigliamento. Per quanto riguarda i colori, non ci sono particolari divieti ma il rosso potrebbe far risultare troppo aggressive.

Passiamo agli uomini? La sobrietà è il denominatore comune a donne e uomini. Quindi anche per i signori, si richiede un abbigliamento appropriato al ruolo che rivestono.

É imbarazzante trovarsi di fronte ad un cassiere di banca con la cravatta allentata e la giacca sulla spalliera della sedia; considerato che ormai negli uffici ci sono ottimi impianti di climatizzazione.

E quando gli impianti non funzionano meglio optare per una bella polo o una camicia a maniche corte. La soluzione migliore è sempre un bell'abito, magari di lino, con camicia e cravatta che ben si adattino al completo.
Scarpe tipo mocassini di pelle e cintura abbinata. Calzini assortiti ma mai corti!

Assolutamente vietato maglie completamente sbracciate, sandali o calzoncini. In montagna o al mare si può fare quello che si vuole ma sul posto di lavoro anche per un uomo in carriera qualche sacrificio è necessario. Per tutti vale una regola che è la più importante: non c'è posto per la trascuratezza che riguarda non solo l'abbigliamento ma anche la persona.
V.Z.


2 maggio 2008

L'APERTURA DEL MAGGIO METROPOLITANO DI BARI

Bari fa un balzo in avanti nell'innovazione del marketing territoriale ed economico.

Tra il primo maggio e il due giugno circa 140 eventi vedranno protagonisti la nostra provincia nel segno dell’internazionalizzazione.

Dopo la teorizzazione del marketing “del pellegrino” si parte alla volta del Maggio Metropolitano!

Il 30 aprile si è celebrata l’apertura del Maggio Metropolitano di Bari con la conferenza stampa nella sala consiliare.

Il progetto vede protagonisti la città di Bari, capofila, assieme a 21 comuni dell’area metropolitana.

L’idea è quella di collegare cultura e marketing territoriale, traendo spunto dalla comunanza cultuale con i popoli del mediterraneo e di quella religiosa con i popoli di religione ortodossa.

«Un modo di lavorare nuovo – ha sottolineato presentandolo il sindaco di Bari, Michele Emiliano – frutto della pianificazione strategica che il Comune di Bari, insieme a 21 dei 31 Comuni dell’Area metropolitana, alla Provincia ed all’Università ha messo a punto». L’idea è quella di collegare la cultura allo sviluppo economico del territorio aprendo entrambe all’internazionalizzazione. Convegni e seminari «saranno occasione per dare modo alle delegazioni internazionali di Marocco, Romania, Russia, Serbia, Montenegro e Stati Uniti di partecipare alla nostra vita identitaria – ha precisato il sindaco – aprendo uno spaccato su quanto siamo riusciti a progettare, attuare e gestire sul territorio».

«Il calendario per il Maggio barese è un primo passo – ha riferito l’assessore allo Sport, Elio Sannicandro –  dimostra che la sinergia tra i Comuni dell’Area metropolitana, le istituzioni, gli enti va a favore di una più ampia conoscenza del territorio e di un incremento turistico. E' il filo rosso che può tenere insieme ambiti diversi – ha ribadito l'assessore alla Cultura, Nicola Laforgia – presentandoli all’esterno. E’ la vetrina dell’area vasta dei Comuni che fanno parte del Piano strategico dell’Area metropolitana».

L’idea è quella di collegare la cultura allo sviluppo economico del territorio aprendo entrambe all’internazionalizzazione. Così convegni e seminari «saranno occasione per dare modo alle delegazioni internazionali di Marocco, Romania, Russia, Serbia, Montenegro e Stati Uniti di partecipare alla nostra vita identitaria – ha precisato il sindaco – aprendo uno spaccato su quanto siamo riusciti a progettare, attuare e gestire sul territorio»gestire sul territorio».



Fonte:
Gazzetta del Mezzogiorno
Sito ufficiale del Comune di Bari

Programma: http://www.comune.bari.it/comune/eda_img/document/Bari/News/Programma_Maggiometropolitano_LOW.pdf




permalink | inviato da melicos il 2/5/2008 alle 19:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


25 marzo 2008

Ancora tacchi...

...peccato che uno studioso Svedese (tal Jarl Flensmark) abbia coniato la teoria per la quale Tacchi alti e schizofrenia sono una associazione dimostrata.
Egli sostiene questa correlazione sulla base della teoria della nascita concomitante dei tacchi in Mesopotamia e dello svilupparsi della malattia. La diffusione maggiore della malattia mentale, inoltre, è stata datata al '700 in Gran Bretagna, quando i tacchi hanno avuto il maggior "boom", mentre in popolazioni come quella indiana che prediligevano l'uso di mocassini la malattia non si è diffusa.
Che i tacchi facessero perdere la testa si era sempre saputo ma non pensavamo a questo livello!!!




permalink | inviato da melicos il 25/3/2008 alle 18:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

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